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Archeologia in Galilea

Livello: medio – impegnativo
Ogni impero che avuto una storia in queste terre ha lasciato le proprie tracce in Galilea. Già da prima dei tempi del Regno di Israele, attraverso i Greci e i Romani, dai tempi dell’Impero Ottomano e del Mandato Britannico, ogni cultura ha lasciato le proprie influenze, città, fortificazioni e templi. Questo itinerario porta attraverso i monumenti più significativi ancora esistenti e alcuni dei quali antichi migliaia di anni. Si raccomanda di studiare la cronologia dei luoghi prima di intraprendere il giro per una migliore comprensione; ma anche in mancanza di questo approfondimento, tale giro sarà veramente affascinante.

 

 

 

Giorno 1
Da Acre (Akko) al Monfort
Approx
40 Km.

 

Si inizia il primo giorno nella città crociata di Accre, uno tra gli 830 siti mondiali beni umanitari, di cui sette in Israele. È possibile passare da mezza giornata a due giorni interi in questa città, dipende dai programmi.

Da Accre si procede verso nord lungo la costa sino a raggiungere la città di mare di Nahariya e successivamente le rovine di Achziv, città costruita dai crociati per collegare Accre e Beirut, il cui porto è rimasto attivo sino al 1948.

Dopo aver apprezzato il Museo Eli Avivi e il mediterraneo si attraversa il kibbutz Gesher Ha’Ziv e si procede lungo la strada di servizio verso Nativ Ha'Shyara e da qui, lungo la strada 70 si raggiunge la Manot junction dove si trova una raffineria di zucchero dei tempi dei crociati, una tra le prime mai realizzate al mondo. Si prosegue verso Manot e poi lungo uno sterrato, verso Hila dove si pernotterà e da cui si ammira il Monfort.


Giorno 2
Da Monfort a Safet (Tzefad)
Approx
40 Km.

 

Si comincia al Monfort dominando la valle di Kziv. Questa fortificazione fu costruita dai crociati per difendere la strada che dalla costa porta alla valle. Attraverso uno sterrato verso Ma’alot si continua poi sulla strada 89 verso est, si superano le rovine di Brazit e ad Horfiesh si può deviare verso Nabi Sabalan, una sacra tomba dedicata alla fede druza. Si prosegue verso Gish, casa di Johanan, capo della rivolta contro i romani, dove è possibile ammirare una sinagoga di quel periodo. Si supera la tomba del rabbino talmudico Shimon Bar Yohai e si sale verso Safed, città risalente all’età del bronzo il cui forte fu costruito dai crociati e considerata sacra dagli ebrei lungo le sue diverse distruzioni e ricostruzioni negli ultimi 1500 anni. È una sorta di sito archeologico vivente, da apprezzare e dove rilassarsi.

Pernottamento a Safed.

 

Giorno 3
Da Safet a Tel Hai
Approx
50 Km.

 

Si prende la panoramica strada 886 nord fuori Safed sino alla Yesha Junction e Koah, dove si trova una fortificazione realizzata dai crociati come roccaforte sulla strada per il Libano e utilizzata anche dagli Inglesi e dallo Stato di Israele. Si continua a nord sulla 886 lungo il confine col Libano e che poi scende dolcemente verso Margaliot, dove si trovano le rovine Hunin, vicino la strada 9977 verso Tel Hai. Qui si trova una fortificazione costruita dai pionieri della seconda Aliya; questo luogo è entrato nella storia per essere il posto della battaglia tra arabi ed ebrei ai tempi del mandato franco britannico. Visita alla Shomer Home che commemora i primi ebrei che si insediarono qui alla fine dell’ottocento.

Pernottamento in uno dei kibbutz o zimmer della zona.

 

 
Giorno 4
Da Tel Hai a Kal'at Namrud
Approx
30 Km.

 

Si segue la 99 verso il fiume Giordano, passando da Tel Dan con le rovine della città della tribù di Dan, costruita prima della Città di Davide a Gerusalemme. Si superano gli affluenti del Giordano e si comincia a salire ai piedi del Monte Hermon sino a Banias, dove si trovano le fonti d’acqua e il tempio di Pan, dell’era bizantina. Si continua a salire lungo la 989 verso Kal’at Namrud (Nimrod Fortress), una delle più grandi fortezze crociate ancora in buone condizioni. Dopo aver visitato la fortezza, si finisce la giornata con una meritata discesa verso Banias.

Pernottamento nell’area di Banias.

 

 

Giorno 5

Lungo il fiume Giordano sino al Mare di Galilea.
Approx
50 Km.

 

Si segue la Tap road (la “strada dell’Olio) sud e si prosegue sulla 959 verso il kibbutz Gonen da cui, seguendo la 918, si attraversa la Valle di Hula, sino alla storica Mishmar HaYarden

Si prende lo sterrato lungo il fiume Giordano che porta al forte Atert disposto verso il confine con la Giordania. Si prosegue a sud sempre lungo il fiume sino alla strada 8277, che porta al Mare di Galilea. Si devia ad ovest per visitare la Chiesa di Cafarnao risalente ai tempi di Gesù e dei romani.

Si continua a sud lungo la costa ovest del mare di Galilea verso la città romana di Tiberiade dove si conclude la giornata tra le antiche vie o rilassandosi presso le sorgenti calde.

Pernottamento a Tiberiade

 

 

Giorno 6

Da Tiberiade al Belvoir (Kokhav Hayarden)
Approx
40 Km.

 

Si pedala a sud lungo la costa verso Dgania, passando dal luogo dei battesimi Yardenit, dove Gesù fu battezzato. Lungo il fiume, in quest’area, è possibile ammirare diversi villaggi dei tempi dell’Impero Ottomano e precedenti allo Stato di Israele.
Si entra in Dgania verso Beit Zera e Afikim. Si attraversa la strada principale e si prosegue verso il Giordano meridionale verso Naharim, prima centrale elettrica in Israele. Continuando verso sud si raggiunge la strada principale 90 che si percorre sino alla 717 che porta su al Belvoir, dove visse la tribù di Issachar e che divenne roccaforte dei crociati in Galilea dominando la strada lungo il Giordano.

Da questo luogo si continua ad ovest sulla 717 e si pernotta a Moledet, Ramat Tsvi o Ein Harod.

 

Giorno 7
Sino a Beit She'an
Approx
35 Km.

 

Per l’ultimo giorno del giro, si prende la 71 verso Beit Shean, si passa Ein Harod, famosa nella storia del Re Davide. Si devia a sud verso la 669 in direzione di Beit Alfa dove si visita l’antica sinagoga vicino al kibbutz.


Si procede verso Sahne Park, dove sorgenti naturali riempiono delle piscine costruite in tempi bizantini. Una breve passeggiata porta a Beit Shean dove si consiglia di visitare la città vecchia, costruita da Joshua ma fondamentale per ogni impero che abbia governato la strada lungo il Giordano. Manufatti ellenistici, romani, crociati, egiziani e ottomani possono essere tutt’ora ritrovati qui.