La gente che ha vissuto a Beit Govrin migliaia di anni fa ha lasciato un’importante testimonianza della sua esistenza sia sopra che sotto terra. Fra i resti ci sono un anfiteatro romano e il parco nazionale di Beit Govrin, Tel Mareshah, che fu fortificata dal figlio di Salomone Reoboa (2 Chron 11:8). La parte superiore di Tel Mareshah concede una vista meravigliosa di questa regione strategica separata dalla costa dalle montagne della Giudea; in un giorno sereno si può vedere il mare mediterraneo. La vera attrattiva in realtà, si trova all’interno di alcune centinaia di fredde caverne, che in un primo tempo sono servite da cave per la gente di Maresha per costruire le loro case. Sotto quelle case si trovano le dispense e le cisterne. Una caverna ha centinaia di nidi dove si rifugiano i piccioni; in un’altra si può vedere un’antica pressa per le olive.
I coloratissimi affreschi di stile Greco della caverna della Tomba di Sidone e della tomba dei Musicisti sono un'altra importante attrazione. Le toccanti caverne a campana di Beit Govrin portano ancora i segni degli scavatori che hanno penetrato la superficie attraverso piccoli fori. Grazie alla meravigliosa acustica, le caverne a campana ospitano concerti e altri eventi comprese celebrazioni private.
www.touryoav.org.il; www.parks.org.il
