Il monastero di Mar Elias, erto come una fortezza, là dove la vista abbraccia sia Gerusalemme che Betlemme, merita davvero di essere visto. Fondato nel VI secolo, venne ricostruito nel 1160 dall'imperatore Manuel Commenus, dopo un terremoto devastante, sotto il nome di S. Elia (Elijah) il Profeta. Secondo la leggenda, l'edificio sorge nel luogo dove Elia si fermò dopo la vendetta contro Jezebel (I Libro dei Re 19). Di fronte al Monastero di Mar Elias sorge la casa di pietra, eretta da Edith, moglie di William Holman Hunt, pittrice preraffaellita che trascorse molti anni in Palestina e che in questo luogo realizzò le sue grandi opere pittoriche religiose "La luce del mondo" e "Il capro espiatorio". Le iscrizioni sulla pietra sono versetti della Bibbia, trascritti in ebraico, greco, inglese e arabo. Da Mar Elias potete vedere Betlemme verso sud, il Monte dei Franchi a sudest e, talvolta, le acque Mar Morto brillare, oltre la valle, verso est.
I Libro dei Re 19
9 Lassù entrò in una spelonca, e vi passò la notte. E gli fu rivolta la parola del SIGNORE, in questi termini: «Che fai qui, Elia?»