Ogni passo che si muove nel quartiere ebraico, porta verso i resti tangibili di un capitolo drammatico della storia degli Ebrei, specialmente nel periodo di maggiore espressione, quello del Secondo Tempio. Questo periodo è fortemente commemorato nella Casa Bruciata e nel Palazzo di Erode.
Alla Casa Bruciata, la cui data di distruzione – risalente ad un mese dopo la caduta del Tempio – fu determinata dai resti ritrovati, è possibile apprezzare una presentazione audio visiva che mostra le complessità della vita ebraica a quei tempi. Al Palazzo di Erode i visitatori scopriranno quanto opulenti fossero i Gerusalemiti 2000 anni fa.
Nei secoli che seguirono Gerusalemme fiorì di nuovo, come dimostrarono gli archeologi scoprendo e restaurando nel cuore del quartiere il colonnato del Cardo, la via più importante della città. A pochi passi si trovano i resti del muro del primo Tempio di Gerusalemme che cadde ai Babilonesi e fu distrutto nel 586 A.C.
In questo ricco e vario mix si scoprono evidenti tracce dell’esperienza degli Ebrei nel medio evo quando venne fondata la Sinagoga di Ramban, come le 4 Sinagoghe Sefardiche riportate alla loro antica bellezza e che attestano la vibrante vita della comunità, o come la caratteristica Sinagoga Hurva adesso in fase di ristrutturazione. Alla fine della visita si scopre che questo quartiere non è soltanto un’importante manifestazione della storia del popolo ebraico ma è anche espressione di un magico misicuglio.