Vi sono luoghi dove il tempo pare essersi fermato. Così è Pek'in, un interessante e pittoresco villaggio nell'Alta Galilea, dove il progresso non si è manifestato molto tra le sue antiche mura e strade.
Pek'in ha una storia di armonia, un villaggio dove cristiani, arabi, drusi ed un'antica famiglia ebrea hanno vissuto pacificamente per secoli. All'epoca del Secondo Tempio, 2.000 anni fa, Pek'in era un villaggio agricolo e vi è rimasta, da allora, un'unica famiglia di ebrei, la famiglia Ziniati. Nell'XI secolo, dopo le Crociate, a Pek'in si stabilirono gli Arabi Cristiani, seguiti, nel XVIII secolo, dalle famiglie druse e, negli ultimi anni, da altre 10 famiglie di ebrei. Il cuore del villaggio è un labirinto di vicoli che conduce al vecchio centro, dove sorge una sinagoga costruita nel 1973, tra le cui mura si dice vi siano due pietre provenienti dal Tempio di Gerusalemme. La sinagoga è chiusa, ma può essere visitata accordandosi preventivamente con Margalit Ziniati, che abita esattamente di fronte all'edificio.
A sud del villaggio si trova la caverna di Rabbi Simon Bar Yohai, maestro e mistico ebreo vissuto dopo la distruzione del Secondo Tempio, dove, secondo la tradizione ebraica, egli si nascose con il figlio Elazar per sfuggire ai Romani, dei quali aveva criticato il regime. La leggenda narra che Rabbi Simon e il figlio vissero nascosti nella caverna per 12 anni, nutrendosi dei frutti di un carrubo che cresce all'ingresso accanto ad una sorgente, alla quale si dissetavano. Un'altra tradizione più tarda, racconta che in questo luogo Rabbi Simon scrisse lo Zohar, "Splendore", l'opera fondamentale della Kabbalah, la corrente mistica ed esoterica dell'ebraismo.
Il villaggio ospita anche la seconda chiesa greco-ortodossa israeliana per grandezza, costruita nel 1894 sulle rovine di una precedente chiesa, aperta la domenica e durante le feste cristiane.
Pek'in offre sistemazioni in locanda, oltre a particolari ristoranti, colorati negozi, una fabbrica di sapone all'olio di oliva, ed una popolazione davvero molto amichevole. Anche la campagna che si estende attorno al villaggio è interessante da scoprire, con le sue belle riserve naturali, come il Monte Meron, Nakhal Meron, Mitlol Tsurim ed altre attrattive tra cui il Lago Monfort, il Museo Aperto di Tefen e il parco delle rocce di Kisra-Samia.