E' un imponente acquedotto a salutare i visitatori del Kibbutz di Lokhamei ha-Geta'ot, nella Galilea occidentale, tra Akko e Nahariya, fondato nel 1949 dai sopravvissuti all'Olocausto polacchi e lituani. Qui i combattenti dell'Insurrezione del Ghetto di Varsavia si riunirono con i partigiani ed i prigionieri sfuggiti ai nazisti, nominarono la loro nuova casa in memoria di coloro che lottarono per la resistenza, nel ghetto, nelle foreste e nell'esercito, ed unirono i loro sforzi per poter ricominciare a vivere in questo luogo.
La cerimonia per la posa della prima pietra del Kibbutz segnò anche il punto di partenza per il Museo che documenta l'Olocausto, ed oggi, la Casa dei Combattenti del Ghetto, costruita su di una collina nella parte meridionale del kibbutz, cinge l'acquedotto, un anfiteatro ed il museo. L'acquedotto risale al periodo Ottomano, 1815, ed è il maggior progetto di ingegneria intrapreso dai Turchi durante il loro dominio nella nazione. L'acquedotto porta l'acqua dalle sorgenti di Kabri, al nord, fino alla capitale della regione, Akko, al sud. E' una magnifica opera costruita con archi di pietra e in alcuni punti posa su pilastri alti 10 metri. Nei pressi dell'acquedotto, all'anfiteatro, vengono organizzate le cerimonie per il Giorno della Memoria dell'Olocausto.
Accanto all'anfiteatro si trova un centro di ricerca e due musei, il Museo dell'Olocausto e della Resistenza, nominato alla memoria di Yitzhak Katzenelson, poeta e fondatore del museo, testimone storico dei sopravvissuti e simbolo di resurrezione del popolo ebraico in questa terra, e il Museo dei Bambini di Yad Layeled, che commemora il milione e mezzo di bambini ebrei uccisi nell'Olocausto. Il museo ospita le storie e le testimonianze dei bambini ed una mostra dedicata al Dr. Yanush Korczak, dottore e pedagogista, autore ed educatore che dedicò la sua vita ai bambini fino alla morte avvenuta a Treblinka.
Durante i suoi primi anni, l'economia del Kibbutz era basata su differenti settori dell'agricoltura. Oggi, lo stabilimento di Tivoli, che produce alimenti vegetariani, è il punto di forza dell'economia. Accanto alla fabbrica, la locanda Bayit ve-Kayit combina le sue belle camere ad un ristorante rustico che offre una ricca colazione ai visitatori giunti da vicino e da lontano. In aggiunta a questo, vi sono anche gallerie d'arte che espongono opere di Moshe Kupferman, vincitore del Premio Israeliano per l'arte visuale di un certo rilievo. Altri luoghi interessanti situati nei dintorni sono Moshav Regba, che mostra come l'acqua veniva estratta nei tempi antichi, i Giardini Baha'i ad Akko e la spiaggia, dove, in primavera ed in autunno, è possibile osservare gli stormi di uccelli migratori.