La comunità di Yad Hashmonah, sui Monti della Giudea orientale, con il suo passato di antiche tradizioni agricole, gli scavi sepolcrali, la sinagoga, e altro ancora, potrebbe veramente affermare di avere la Bibbia tra le proprie mura.
Fondata nel 1971 dai cristiani finlandesi, che vivevano lavorando come carpentieri, deve il proprio nome, il cui significato è “in memoria degli otto”, alle uniche otto vittime del nazismo tra gli oltre 2mila ebrei rifugiatisi in Finlandia durante l’Olocausto.
Una visita ai Giardini Biblici di Yad Hashmonah vi offrirà l’occasione di ammirare l’aia, il torchio dell’uva e il frantoio, dove i frutti, citati nelle scritture (Deuteronomio 8,8) venivano lavorani durante la loro stagione. Potete anche provare personalmente a tosare le pecore, o a mungere le capre, e al mikvah, il bagno rituale, comprenderete cosa significava la purificazione ai tempi di Gesù. Una torre di guardia, che rammenta il cantico della vigna di Isaia (5,1-2) è un altro importante punto di riferimento del luogo. Infine, lo splendore dei raggi del sole che, al tramonto, inondano la sinagoga ristrutturata, renderanno la visita ancora più memorabile.
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Deuteronomio 8,8
8 paese di frumento, d'orzo, di vigne, di fichi e di melagrane; paese d'ulivi e di miele;
Isaia 5,1-2
1 Io voglio cantare per il mio amico il cantico del mio amico per la sua vigna. Il mio amico aveva una vigna sopra una fertile collina. 2 La dissodò, ne tolse via le pietre, vi piantò delle viti scelte, vi costruì in mezzo una torre, e vi scavò uno strettoio per pigiare l'uva. Egli si aspettava che facesse uva,
invece fece uva selvatica.