La poco nota chiesa greco-ortodossa di Viri Galileai, sul Monte degli Ulivi, prende il suo nome dalle prime parole che i “due uomini vestiti di bianco” dissero ai discepoli dopo l’ascesa in cielo di Gesù: “Uomini di Galilea (dal latino Viri Galilaei), perché restate a guardare il cielo? Questo Gesù, che vi è stato preso ed elevato in cielo, nello stesso modo ritornerà” (Atti 1,11). Atti e Luca (24,50) indicano entrambi il Monte degli Ulivi come il luogo dell’ascensione di Gesù, e la chiesa di Viri Galilaei, insieme alla chiesa russo-ortodossa dell’Ascensione e alla Cupola dell’Ascensione, commemora gli eventi accaduti presso il Monte degli Ulivi. Intorno alla chiesa, il Monte degli Ulivi, che in primavera si copre di un tappeto di fiori selvatici, è il luogo ideale per riflettere su quanto è scritto sia in Luca che in Zaccaria (14,4): che da proprio da questo Monte Gesù, un giorno, ritornerà.
Atti 1,11
11 «Uomini di Galilea, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo».
Luca 24,50-53
50 Poi li condusse fuori fin presso Betania; e, alzate in alto le mani, li benedisse. 51 Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato su nel cielo. 52 Ed essi, adoratolo, tornarono a Gerusalemme con grande gioia; 53 e stavano sempre nel tempio, benedicendo Dio.
Zaccaria 14,4
4 In quel giorno i suoi piedi si poseranno sul monte degli Ulivi,
che sta di fronte a Gerusalemme, a oriente, e il monte degli Ulivi si spaccherà a metà, da oriente a occidente, tanto da formare una grande valle; metà del monte si ritirerà verso settentrione e l'altra metà verso il meridione.