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Via Dolorosa

La Via Dolorosa è l’ultima strada percorsa da Gesù prima di morire, partendo dal palazzo di Ponzio Pilato, dove venne sentenziata la sua condanna a morte, e proseguendo fino al Golgotha, luogo della crocifissione.

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Via Dolorosa

 

La Via Dolorosa è l’ultima strada percorsa da Gesù prima di morire, partendo dal palazzo di Ponzio Pilato, dove venne sentenziata la sua condanna a morte, e proseguendo fino al Golgotha, luogo della crocifissione. Il magnifico inno che inizia con le parole “Su di una collina lontana…” ha creato nell’immaginario collettivo una scena idilliaca e tranquilla, un sentiero che si inoltra solitario, forse incontrando antichi alberi di ulivo, verso la collina dove l’oscuro profilo delle croci erette si delinea nitido contro il cielo. Camminando invece lungo la vera strada che, nella Vecchia Gerusalemme, porta il nome di Via Dolorosa, l’immagine viene stravolta e sostituita da un’altra, forse più significativa, mentre la via vi accompagnerà attraverso istanti e luoghi unici e preziosi, che custodirete per sempre. Troverete una strada rumorosa, dove i venditori cercano di attirare la vostra attenzione declamando la loro merce, affiancata ai due lati da case costruite in pietra: non una via alberata di campagna, ma un’infinita scala pietrosa che si inerpica per la città. I turisti cristiani talvolta riescono a riconoscere questo luogo, che infatti è esattamente come Gesù deve averlo visto nel venerdì della sua condanna a morte. All’epoca era la settimana di Pesach, e Gerusalemme era affollata dai pellegrini, impauriti per la presenza dei militi romani che costrinsero Simone di Cirene a trasportare la croce rendendosi conto che Gesù non era più in grado di reggerla (Marco 15,21). Dal momento in cui i cristiani iniziarono a recarsi in visita nella Città Santa, hanno sempre percorso l’ultima strada seguita da Gesù, che almeno da 1000 anni è rimasta sempre la stessa, uguale a quella dove oggi i pellegrini camminano. Nel corso del tempo, la storia sacra ha fissato lungo di essa una serie di punti di riferimento: le Stazioni della Croce, quattordici tappe lungo la strada delle quali la prima è il Pretorio, dove Pilano rese ufficiale la condanna di Gesù e dove Gesù venne caricato della croce (Marco 15,15). Ora, su di una piccola parte di questa alta fortezza, sorge un convento alle cui basi vi sono le antiche lastre di pietra che, secondo la tradizione, sono conosciute con il nome di Gabata (Giovanni 19,13), o lastrico. Sotto le lastre, una gigantesca cisterna costruita da Erode il Grande probabilmente ha dissetato anche i Romani che insultarono Gesù. A pochi metri dall’attuale strada, sono indicate le Stazioni della Croce. Quando il Comune di Gerusalemme, durante le opere di mantenimento della città, ritrovò le antiche pietre, con esse ricostruì la pavimentazione della Via Dolorosa, per mostrare nel migliore dei modi i luoghi sacri del cristanesimo ai visitatori. Oltre il Pretorio si trova la terza stazione, dove Gesù cadde con la croce e, secondo la tradizione, cadde in seguito altre due volte, entrambe ricordate in altre due stazioni, fino alla quarta, che corrisponde alla consegna della croce a Simone di Cirene. Ogni stazione ha una sua storia: Gesù che incontra Maria, che consola le donne di Gerusalemme (Luca 23,27-30), che si lascia detergere il sudore dalla fronte da una nobile donna. L’ultima stazione, corrispondenten alla crocifissione e alla morte, è situata accanto all’antica Chiesa del Santo Sepolcro. A dispetto della sua atmosfera cittadina e contemporanea, la Via Dolorosa offre la forte sensazione di percepire Gerusalemme secondo la tragica esperienza delle ultime ore di vita trascorse da Gesù in questa città.

 

Luca 23,26-33

 

26 Mentre lo portavano via, presero un certo Simone, di Cirene, che veniva dalla campagna, e gli misero addosso la croce perché la portasse dietro a Gesù. 27 Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che facevano cordoglio e lamento per lui. 28 Ma Gesù, voltatosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete per me, ma piangete per voi stesse e per i vostri figli. 29 Perché, ecco, i giorni vengono nei quali si dirà: "Beate le sterili, i grembi che non hanno partorito e le mammelle che non hanno allattato". 30 Allora cominceranno a dire ai monti: "Cadeteci addosso"; e ai colli: "Copriteci". 31 Perché se fanno questo al legno verde, che cosa sarà fatto al secco?» 32 Ora, altri due, malfattori, erano condotti per essere messi a morte insieme a lui. 33 Quando furono giunti al luogo detto «il Teschio», vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra.

 

 

Marco 15,21

 

1 Costrinsero a portar la croce di lui un certo Simone di Cirene, padre di Alessandro e di Rufo, che passava di là, tornando dai campi.

 

Marco 15,15

 

15 Pilato, volendo soddisfare la folla, liberò loro Barabba; e consegnò Gesù, dopo averlo flagellato, perché fosse crocifisso.

 

Giovanni 19,13

 

13 Pilato dunque, udite queste parole, condusse fuori Gesù, e si mise a sedere in tribunale nel luogo detto Lastrico, e in ebraico Gabbatà.

 

Luca 23,27-30

 

27 Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che facevano cordoglio e lamento per lui. 28 Ma Gesù, voltatosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete per me, ma piangete per voi stesse e per i vostri figli. 29 Perché, ecco, i giorni vengono nei quali si dirà: "Beate le sterili, i grembi che non hanno partorito e le mammelle che non hanno allattato". 30 Allora cominceranno a dire ai monti: "Cadeteci addosso"; e ai colli: "Copriteci".

 

 

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