Secondo Isaia, la Pianura di Sharon fu l'ultimo simbolo della bellezza, ma fu anche la regione da cui il cristianesimo si diffuse verso tutto il mondo. Oggi Sharon vanta magnifici terreni coltivati così come fiorenti città, dove i nomi biblici perdurano ancora nel tempo, e ogni luogo racconta la loro antica storia. A Lydda, oggi chiamata Lod, nel sud di Sharon, Pietro guarì Enea, e "tutti coloro che vivevano a Lydda e Sharon lo videro, e si convertirono al Signore" (Atti 9,34). Al porto di Joppa, dove re Hiram di Tiro inviò a Salomone i Cedri del Libano per la costruzione del Tempio, Pietro resuscitò Tabita dalla morte (Atti 9,36-40), e sempre a Joppa Pietro, dal tetto della casa di Simone il Conciatore, ebbe la visione (Atti, 10,9-16) che lo condusse fino a Cesarea, nel nord di Sharon, dal centurione Cornelio, il primo pagano convertito, grazie a Pietro, al cristianesimo. Dal trafficato porto di Cesarea le navi salpavano verso luoghi lontani, e molti cristiani partirono per diffondere la loro fede nelle terre del mondo. I viaggi missionari portarono anche Paolo a Cesarea (Atti 18,22 - 21,8), dove venne imprigionato, condotto dal sovrano Agrippa II e imbarcato verso Roma (Atti 25 e 26). Sharon, con la sua bellezza e la sua ricchezza storica e spirituale, è ancora una regione colma di splendore e gloria ancora da scoprire (Isaia 35,2).
Atti 9,36-40
36 A Ioppe c'era una discepola, di nome Tabita, che, tradotto, vuol dire Gazzella: ella faceva molte opere buone ed elemosine. 37 Proprio in quei giorni si ammalò e morì. E, dopo averla lavata, la deposero in una stanza di sopra. 38 Poiché Lidda era vicina a Ioppe, i discepoli, udito che Pietro era là, mandarono due uomini per pregarlo che senza indugio andasse da loro. 39 Pietro allora si alzò e partì con loro. Appena arrivato, lo condussero nella stanza di sopra; e tutte le vedove si presentarono a lui piangendo, mostrandogli tutte le tuniche e i vestiti che Gazzella faceva, mentre era con loro. 40 Ma Pietro, fatti uscire tutti, si mise in ginocchio, e pregò; e, voltatosi verso il corpo, disse: «Tabita, àlzati». Ella aprì gli occhi; e, visto Pietro, si mise seduta.
Atti, 10,9-16
9 Il giorno seguente, mentre quelli erano in viaggio e si avvicinavano alla città, Pietro salì sulla terrazza, verso l'ora sesta, per pregare. 10 Ebbe però fame e desiderava prender cibo. Ma mentre glielo preparavano, fu rapito in estasi. 11 Vide il cielo aperto, e scenderne un oggetto simile a una gran tovaglia, che, tenuta per i quattro angoli, veniva calata a terra. 12 In essa c'era ogni sorta di quadrupedi, rettili della terra e uccelli del cielo. 13 E una voce gli disse: «Àlzati, Pietro; ammazza e mangia». 14 Ma Pietro rispose: «No assolutamente, Signore, perché io non ho mai mangiato nulla di impuro e di contaminato». 15 E la voce parlò una seconda volta: «Le cose che Dio ha purificate, non farle tu impure». 16 Questo avvenne per tre volte; poi d'un tratto quell'oggetto fu ritirato in cielo.
Atti 18,22
22 giunto a Cesarea, salì a Gerusalemme; e, salutata la chiesa, scese ad Antiochia.
Atti 21,8
8 Ripartiti il giorno dopo, giungemmo a Cesarea; ed entrati in casa di Filippo l'evangelista, che era uno dei sette, restammo da lui. 9 Egli aveva quattro figlie non sposate, le quali profetizzavano.
Atti 25
1 Festo, dunque, giunse nella sua provincia, e tre giorni dopo salì da Cesarea a Gerusalemme. 2 I capi dei sacerdoti e i notabili dei Giudei gli presentarono le loro accuse contro Paolo;
Atti 26
1 Agrippa disse a Paolo: «Ti è concesso di parlare a tua difesa».
Allora Paolo, stesa la mano, disse a sua difesa:
2 «Re Agrippa, io mi ritengo felice di potermi oggi discolpare davanti a te di tutte le cose delle quali sono accusato dai Giudei, 3 soprattutto perché tu hai conoscenza di tutti i riti e di tutte le questioni che ci sono tra i Giudei; perciò ti prego di ascoltarmi pazientemente.
Isaia 35,2
2 si coprirà di fiori,
festeggerà con gioia e canti d'esultanza;
le sarà data la gloria del Libano,
la magnificenza del Carmelo e di Saron.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.