Lungo l’affascinante sentiero di collina che collega la chiesa alla casetta e al refettorio del convento greco ortodosso Gorney, Ein Karem si rivela come “il villaggio tra le colline di Giudea” che Maria raggiunse per visitare Elisabetta (Luca 1,39).
Il convento, eretto sul pendio oltre la Sorgente di Maria nel cuore di Ein Karem, è ora coinvolto in un’ampia opera di ristrutturazione, e dove un tempo era rimasto soltanto il guscio di una chiesa, ora le cupole di rame brunito brillano al sole, mentre artisti e artigiani sono al lavoro. La piccola e colorata cappella è costruita attorno ad una roccia che secondo la leggenda si dice fosse usata come pulpito dal più famoso abitante di Ein Karem: Giovanni. Sugli antichi terrazzamenti agricoli germogliano gli alberi di pepe, mandorle e olive, i cipressi e gli ombrosi pini del convento, dove le monache accolgono i visitatori.
Luca 1,39
39 In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta nella regione montuosa, in una città di Giuda,