Nazareth, dove Gesù trascorse la parte più lunga della sua vita, ha mantenuto saldo nel corso dei secoli il ricordo della più famosa e tragica storia avvenuta durante quegli anni: il discorso di Gesù alla sinagoga, e la minaccia che egli ricevette quando l’ammirazione per lui si era trasformata in rabbia (Luca 4,16-39).
Da secoli è stato identificato il luogo dove sorgeva la sinagoga, e così la collina, il Precipizio della Montagna, dove, secondo la tradizione, il popolo avrebbe inseguito Gesù per ucciderlo, e Maria, presente alla scena, spaventata al pensiero di quanto avrebbe potuto accadere a suo figlio, era rimasta ad attendere fino al momento in cui lo aveva rivisto illeso. Una strada conduce alla sommità del Precipizio, lungo la quale incontrerete la chiesa sorta là dove Maria era rimata ad osservare. In cima alla montagna, dove il pendio roccioso cade a precipizio verso la Valle di Jezreel, potrete ammirare il meraviglioso panorama e rivivere la drammatica storia di Gesù.
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Luca 4,16-30
16 Si recò a Nazaret, dov'era stato allevato e, com'era solito, entrò in giorno di sabato nella sinagoga. Alzatosi per leggere, 17 gli fu dato il libro del profeta Isaia. Aperto il libro, trovò quel passo dov'era scritto: 18 «Lo Spirito del Signore è sopra di me; perciò mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato ad annunziare la liberazione ai prigionieri, e ai ciechi il ricupero della vista; a rimettere in libertà gli oppressi, 19 e a proclamare l'anno accettevole del Signore». 20 Poi, chiuso il libro e resolo all'inserviente, si mise a sedere; e gli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi su di lui. 21 Egli prese a dir loro: «Oggi, si è adempiuta questa Scrittura, che voi udite». 22 Tutti gli rendevano testimonianza, e si meravigliavano delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca, e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?» 23 Ed egli disse loro: «Certo, voi mi citerete questo proverbio: "Medico, cura te stesso; fa' anche qui nella tua patria tutto quello che abbiamo udito essere avvenuto in Capernaum!"» 24 Ma egli disse: «In verità vi dico che nessun profeta è ben accetto nella sua patria. 25 Anzi, vi dico in verità che ai giorni di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e vi fu grande carestia in tutto il paese, c'erano molte vedove in Israele; 26 eppure a nessuna di esse fu mandato Elia, ma fu mandato a una vedova in Sarepta di Sidone. 27 Al tempo del profeta Eliseo, c'erano molti lebbrosi in Israele; eppure nessuno di loro fu purificato; lo fu solo Naaman, il Siro».
28 Udendo queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni d'ira. 29 Si alzarono, lo cacciarono fuori dalla città, e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale era costruita la loro città, per precipitarlo giù. 30 Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.