La tomba di Maria, madre di Gesù, situata nella valle di Kidrom, ai piedi del Monte degli Ulivi e prossima al Getsemani, è una delle chiese più venerate di Gerusalemme. I cristiani costruirono 1500 anni fa la prima casa di preghiera su di una cripta in pietra tuttora visibile. Distrutta al tempo dei Crociati, ne rimase solo una piccola cupola a coprire la tomba fino al 1130, quando venne costruita la nuova chiesa la cui facciata, decorata da arcate gotiche, e gran parte degli interni, hanno sorprendentemente resistito alle frequenti inondazioni del fiume Kidrom. L’arredo attuale, con le sue lampade ondeggianti e le icone, dona alla chiesa un’atmosfera di mistero e antichità, e testimonia la presenza della congregazione cristiana, di culto orientale. Accanto alla chiesa una grotta che alcuni ritengono corrisponda a quanto si legge nella descrizione del Getsemani ad opera di Marco, 14,32, e di Matteo, 26,36.
Marco 14,32
32 Poi giunsero in un podere detto Getsemani, ed egli disse ai suoi discepoli: «Sedete qui finché io abbia pregato».
Matteo, 26,36
36 Allora Gesù andò con loro in un podere chiamato Getsemani e disse ai discepoli: «Sedete qui finché io sia andato là e abbia pregato».