Situata lungo le spiagge del Mediterraneo, Ashkelon è una delle più antiche e importanti città israeliane che, conquistata dai Filistei, divenne una delle loro cinque maggiori città, e da quel tempo molti popoli vissero tra le sue mura. Ashkelon custodisce sorprendenti tesori, tra cui l'antica arcata costruita a mano nel Medio Evo e un cimitero per cani, la cui presenza è tuttora inspiegabile.
Ashkelon offre una grande ricchezza di risorse storiche e bibliche inserite in un magnifico paesaggio marino. In questo luogo Sansone uccise 30 Filistei, prendendo le loro vesti per ripagare coloro che avevano risolto l’enigma da lui proposto (Giudici 14,11-19). Poiché è una delle cinque città filistee, Ashkelon è citata nell’elogio di Davide, Saul e Gionata (II Libro di Samuele 1,20). Situata originariamente sulla Via Maris, la strada che collegava Egitto ed Assiria, Ashkelon crebbe nel periodo romano, e successivamente, nell’epoca cristiano-bizantina, prosperando come centro commerciale per i prodotti agricoli. Infatti, la parola “scallion” deriva dalle speciali cipolle che venivano coltivate ed esportate da questa regione. Il Parco Nazionale di Ashkelon racchiude l’arcata più antica nel mondo, datata intorno al 1850 a.C., i resti di un tempio dedicato alla divinità cananea di Baal, statue e colonne romane, mura crociate e una deliziosa spiaggia con un’area per picnic.
Giosuè, 13,1-7
1 Giosuè era vecchio, ben avanti negli anni. Il SIGNORE gli disse: «Tu sei vecchio, bene avanti negli anni e rimane ancora una grandissima parte del paese da conquistare. 2 Ecco ciò che rimane: tutti i distretti dei Filistei e tutto il territorio dei Ghesuriti, 3 dal Sior, che scorre a oriente dell'Egitto, sino al confine di Ecron, a settentrione, che è ritenuto territorio cananeo e appartiene ai cinque prìncipi filistei: a quello di Gaza, a quello di Asdod, a quello di Ascalon, a quello di Gat, a quello di Ecron, e anche agli Avvei; 4 a mezzogiorno, tutto il paese dei Cananei e Meara che è dei Sidoni, fino ad Afec, sino al confine degli Amorei; 5 il paese di Ghibliti e tutto il Libano verso oriente, da Baal-Gad, ai piedi del monte Ermon, fino all'ingresso di Camat; 6 tutti gli abitanti della regione montuosa dal Libano fino a Misrefot-Maim, tutti i Sidoni. Io li scaccerò davanti ai figli d'Israele; e tu spartisci pure a sorte l'eredità di questo paese fra gl'Israeliti, come t'ho comandato. 7 Spartisci dunque l'eredità di questo paese fra le nove tribù e la mezza tribù di Manasse».
Giudici 14,11-19
11 Appena i parenti della sposa videro Sansone, invitarono trenta compagni perché stessero con lui. 12 Sansone disse loro: «Io vi proporrò un enigma; se voi me lo spiegate entro i sette giorni del convito e se l'indovinate, vi darò trenta tuniche e trenta vesti; 13 ma, se non me lo potete spiegare, darete trenta tuniche e trenta vesti a me». 14 Quelli gli risposero: «Proponi il tuo enigma e noi l'ascolteremo». Egli disse loro: «Dal mangiatore è uscito del cibo, e dal forte è uscito il dolce». Per tre giorni quelli non poterono spiegare l'enigma. 15 Il settimo giorno dissero alla moglie di Sansone: «Tenta tuo marito affinché ci spieghi l'enigma; se no, daremo fuoco a te e alla casa di tuo padre. E che? ci avete invitati per spogliarci?» 16 La moglie di Sansone si mise a piangere presso di lui e a dirgli: «Tu non hai per me che dell'odio e non mi ami; hai proposto un enigma ai figli del mio popolo, e non me l'hai spiegato!» Egli a lei: «Ecco, non l'ho spiegato né a mio padre né a mia madre e lo spiegherei a te?» 17 Lei pianse presso di lui, per i sette giorni che durava il convito; il settimo giorno Sansone glielo spiegò, perché lo tormentava; e lei spiegò l'enigma ai figli del suo popolo. 18 Gli uomini della città, il settimo giorno, prima che tramontasse il sole, dissero a Sansone: «Cos'è più dolce del miele? e chi è più forte del leone?» Egli rispose loro: «Se non aveste arato con la mia giovenca, non avreste indovinato il mio enigma».
II Libro di Samuele 1,20
20 Non portate la notizia a Gat, non lo pubblicate per le strade di Ascalon; le figlie dei Filistei ne gioirebbero,
le figlie degl'incirconcisi ne farebbero festa