L'incantevole villaggio di Abu Gosh, ricco di importanti legami con il Cristianesimo, dà il benvenuto ai visitatori dopo pochi minuti di strada ad ovest di Gerusalemme.
Fin dal XX secolo, i Cristiani iniziarono ad identificare Abu Gosh con Emmaus, il luogo in cui Gesù si manifestò dopo la resurrezione (Luca 24, 12-31), ritenendo che il vecchio caravanserraglio ritrovato accanto alla sorgente del paese, fosse stata la destinazione dei discepoli, dopo aver camminato lungo la strada "per circa sette miglia da Gerusalemme" (Luca 24,13).
L'imponente chiesa crociata del villaggio, situata in un quieto giardino, è costruita sopra la sorgente, le mura sono decorate da affreschi alcuni dei quali sono tra i più antichi affreschi medievali al mondo, che rappresentano i personaggi del Nuovo Testamento. Abu Ghosh si identifica anche con Kiriath Yearim, il luogo in cui l'Arca dell'Alleanza venne portata dopo la prigionia filistea (I Libro di Samuele 6,21), ora contraddistinto da una chiesa sorta in un punto particolarmente panoramico. Nelle chiese del villaggio, durante le festività di Pasqua e Pentecoste, si svolge un festival di musica vocale, che attrae gli appassionati di musica israeliani e non.
Luca 24,13
13 Due di loro se ne andavano in quello stesso giorno a un villaggio di nome Emmaus, distante da Gerusalemme sessanta stadi;
I Libro di Samuele 6,21
21 Allora spedirono dei messaggeri agli abitanti di Khiriat Yearim per dire loro: «I Filistei hanno ricondotto l'arca del Signore; scendete e portatela presso di voi».