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Il Rinato Porto di Tel Aviv

Conosciuto come “la centrale del divertimento” di Tel Aviv, il porto (“namal” in Ebraico) è una tappa d’obbligo per chi si trova in città.

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Porto

Conosciuto come “la centrale del divertimento” di Tel Aviv, il porto (“namal” in Ebraico) è una tappa d’obbligo per chi si trova in città. Il tortuoso deck in legno (la cui forma s’ispira alle dune di sabbia del posto) si estende per oltre un chilometro e mezzo lungo uno dei più bei litorali del Mediterraneo.

Un porticciolo turistico, un frangiflutti e la foce del fiume Yarkon completano lo scenario di questo luogo, meta ambitissima per chi pratica jogging o va in bicicletta, per le famiglie o per chi è sempre cool. Insomma, per chiunque abbia voglia di divertirsi.

 

Come molti posti in Israele, il namal ha una storia complessa. Fu creato nel 1936, durante il tumultuoso  periodo del mandato britannico. Nel 1956 il traffico commerciale marittimo fu spostato nel nuovo magnifico porto di Ashdod, 30 chilometri a sud di Tel Aviv, e le strutture portuali caddero in rovina. La rinascita del porto e la sua graduale trasformazione in centro della movida sono iniziate negli anni ’90.

 

Diciotto tra ristoranti e bar offrono ogni genere di cucina, dal pesce ai piatti tipici israeliani, ad ottimi gelati e cioccolato. Rilassarsi sui divani o ai tavolini di un bar, sorseggiando una fresca bibita sotto gli ombrelloni in foglie di palma sparsi qua e là sul lungomare, è l’occupazione preferita da tutti, soprattutto nelle tiepide sere d’estate. Organizzando per bene una visita al porto, si può anche assistere ad un fantastico tramonto.

 

Per il popolo della notte c’è la zona delle discoteche, sennò si può ascoltare del jazz israeliano contemporaneo un po’ a tutte le ore. Le strade acciottolate del porto ospitano spesso festival ed eventi, come il mercato settimanale dell’antiquariato e fiere di collezionismo e d’arte ogni sabato.

 

Gli amanti dello shopping troveranno abbigliamento, gioielli, scarpe ed accessori di marche sia israeliane che estere. Per chi ha bisogno di coccole ci sono le Spa, mentre per ai più “avventurosi” Tel Aviv offre una scuola di sub che organizza corsi Open Water ed escursioni nel Mediterraneo e nel Mar Rosso.

 

La grande e un po’ goffa centrale elettrica risalente al 1930, che potrebbe apparire fuori posto, è un innovativo sito espositivo d’arte e design israeliano. Si raggiunge tramite un ponte pedonale ed è uno dei simboli della città.

 

Il porto si trova all’estremità occidentale del vasto Parco Yarkon, che è la risposta di tel Aviv al Central Park. E’ dotato di ampi parcheggi ed è facilmente raggiungibile a piedi, in taxi o in auto dagli hotel sul lungomare e dal resto del centro città.

 

L’intera  zona del porto dispone di connessione Wi-Fi, quindi chi è in viaggio d’affari col proprio portatile potrà tranquillamente fingere col proprio capo di lavorare come un matto mentre, in realtà, sta sorseggiando “cafè afuch” sul deck del porto.

 

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