Nella
spiaggia nel nord di Eilat, all’imboccatura del mar Rosso, si può
trovare una varietà di specie difficilmente osservabile in altre regioni
del Paleartico Occidentale, come la sula fosca, l’airone verde, la
garzetta schistacea ed il gabbiano occhibianchi. In alta stagione
centinaia di studiosi accorrono in questa zona e si confrontano,
scambiandosi preziose informazioni. In questi luoghi è anche possibile
avvistare rari esemplari della famiglia degli albatros e varie sterne,
che attraversano il versante settentrionale del Mar Rosso, provenienti
dall’Oceano Indiano ed oltre.
L’entroterra
della Valle meridionale di Arava è costellato di saline, campi e
piantagioni che, oltre a fornire sostentamento a specie molto ricercate
come la tortora mascherata, attira ogni anno milioni e milioni di
uccelli migratori. Un’approfondita esplorazione dei diversi habitat
intorno ad Eilat può impegnare più giorni, dando notevoli risultati.
A
circa 33 km a nord vi è un sito ormai famoso per la presenza di
allodole, dove si potranno osservare specie molto rare come l’allodola
beccocurvo, l’allodola del deserto minore e la sterpazzola. Purtroppo
queste pianure alluvionali sono minacciate da progetti di sviluppo
edilizio. E’ per questo che organizzazioni locali come l’IBCE (il Centro
Internazionale di Birdwatching di Eilat), l’NRA (l’Ente per la
Protezione del Patrimonio Naturale) ed il Kibbutz Lotan si battono
strenuamente per preservare quest’area.
Il
Kibbutz Lotan e NEOT Smadar (noto anche come Kibbutz Shizzafon) occupano un posto
di rilievo in questa guida, in quanto destinazioni ideali per il
birdwatching. Entrambe le località stanno rapidamente acquistando
notorietà perché meta di specie molto rare ed insolite e basi di
osservazione per l’avvistamento di gufi, del falcone di Barberia, della
grandula coronata, della monachella lamentosa e del fringuello del
deserto.
Il
vasto territorio della piana del Negev rappresenta più della metà della
superficie del paese. Mizpe Rapon con il suo celebre cratere,
idealmente situato nel cuore del Negev, offre diversi servizi, oltre
alla possibilità di osservare l’aquila reale, la coturnice orientale, il
corrione biondo, diverse specie di grandule, il trombettiere e lo
zigolo delle case.
Spostandosi
verso nord-ovest queste varietà si ritrovano nell’area della Valle di
Zin e a Sede Boqer, dove è facile scorgere il grifone, il capovaccaio,
il falco unicolore (solo in estate e in autunno) e l’aquila di Bonelli.
La
zona settentrionale di Arava ospita meno grandule che in passato, ma
merita d’essere visitata per i suoi rapaci ed il gufo reale. La macchia
di acacie di Hazeva è oggi la principale roccaforte in Israele per la
bigia del Mar Rosso, ormai a rischio d’estinzione.
La
regione del Mar Morto è magnifica da vari punti di vista, specie da
quello storico e geologico. Famosa per essere il punto più profondo del
mondo (si trova 400 metri sotto il livello del mare) e perché sede del
ritrovamento dei Rotoli del Mar Morto, essa ha un tesoro ornitologico inestimabile con importanti habitat riconosciuti come preziosi a livello internazionale. Tra
questi, un’area con paludi salate a Suaeda, che offre nutrimento ad una
piccola quantità di succiacapre di Nubia. Le sorti di questa rara
specie sono molto incerte in Israele e nella Valle del Giordano ma ci si
sta già muovendo per creare una riserva naturale internazionale per
preservare l’habitat unico di queste affascinanti creature.
Un’altra
specie molto ricercata, l’ubara, è scarsamente presente a Nizzana,
nell’estremo Negev occidentale. Queste pianure simili a steppe sono un
rifugio per grandi stormi di grandule ed allodole, oltre che punto di
passaggio di rotte migratorie per svariati rapaci raramente avvistati ad
Eilat, come l’aquila anatraia minore.
Il
periodo invernale, ottimo momento per avvistare qui le monachelle di
Finsch, è anche ideale per visitare i campi del Negev nord-occidentale,
in particolare la zona di Urim. E’ proprio qui che le tortora piangenti,
le allodole e talvolta le grandule si concentrano a migliaia attirando,
così, centinaia di rapaci.
In
questa zona del paese sono maggiormente presenti il sacro, l’albanella
pallida e l’aquila imperiale. Se tutto questo non ancora dovesse
bastarvi, qui si registra anche la regolare presenza di pivieri gregari,
corrioni biondi e morinelli, il cui fascino non vi lascerà certo
indifferenti.