Lo Zoo Biblico di Gerusalemme è, oggi, talmente rinomato da avere la propria stazione ferroviaria!
Il parco misura oltre 25 ettari ed al centro della struttura vi è un ampio lago artificiale con tanto di cascate e vasche laterali. E’ circondato da grandi prati all’inglese con gradevoli zone ombreggiate. Vi è anche una savana con animali selvatici in libertà ed un trenino conduce i visitatori attraverso i vari punti d’interesse del parco, eccetto il sabato ed i giorni festivi.
Si possono ammirare oltre 170 specie di animali, il più delle quali citate nella Bibbia, alcune quasi estinte. Questo non vuol dire che non ci siano razze comuni: ci sono addirittura dei pinguini qui.
Nello zoo per i più piccoli vi è anche un campo giochi con uno snack bar che permette ai genitori di non perderli di vista. Nei giorni festivi la Casa degli Amici Animali (“Bayit Hai”, in Ebraico) dà la possibilità di fare degli incontri ravvicinati, assistiti dalle guide, con gli animali meno temibili. Nel giardino delle sculture dell’Arca di Noè vi è un nuovo campo giochi esotico disegnato dalla scultrice Niki de Saint Phalle (progettista del famoso Scivolo del Mostro o di Mifletzet a Kiryat HaYovel) e dall’architetto Mario Botta (designer della sinagoga cembalista dell’Università di Tel Aviv e del Centro Culturale Ebraico). L’ufficio dedicato ai visitatori, sopra la savana africana, è realizzato a forma di arca e comprende un auditorium, una galleria di mostre d’arte contemporanea, delle postazioni informatiche, un negozio di souvenir ed un bar sul ponte dell’arca.
Lo zoo originario era una piccola struttura nel centro di Gerusalemme, il progetto preferito del Prof. Aharon Shulov, zoologo dell’Università Ebraica. Dopo la Guerra d’Indipendenza, nel 1951, venne spostato in un piccolo appezzamento di 6 ettari nell’allora zona di Romema, in cui vi rimase per 40 anni. In quel periodo, il piccolo e singolare zoo – per un po’ anche gestito da un’autorità talmudista, il Rabbino Adin Steinzaltz – divenne un’istituzione locale spesso molto frequentata, magari non perché d’interesse intellettuale, ma in quanto simbolo d’identificazione con la città ed il suo concetto di zoo.
Il parco riaprì nel 1993 nella parte sud-occidentale della città, vicino il viale Malha, la zona industriale, la nuova stazione ferroviaria ed il vivace quartiere di Malhaed ed è frutto dell’impegno congiunto del Comune di Gerusalemme, della Fondazione Gerusalemme, dell’Ente per lo Sviluppo di Gerusalemme e del Ministero del Turismo. E proprio la dirigenza di quest’ultimo ha un ruolo di spicco in ambito formativo, soprattutto in tema di natura, protezione degli animali, presa di coscienza e salvaguardia ambientale.
Le attività formative e ricreative sono rivolte a persone di tutte le fasce sociali e d’età, e pongono l’accento sui programmi di scambio interrazziale.
Sono previsti, tra l’altro, campi estivi, tour guidati, dopo-scuola basati sull’osservazione ed il contatto fisico con gli animali.
Per informazioni ulteriori:
http://www.jerusalemzoo.org.il/len/
Tel: +972-2-6750111
L'articolo è stato relizzato in collaborazine con la municipalità di Gerusalemme:
http://tour.jerusalem.muni.il
